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Il suono dell'abete, la bellezza dell'acero

Il tipo di legno utilizzato oggi dai liutai per la costruzione del violino è rimasto identico a quello usato 400 anni fa. In effetti, l'esperienza secolare degli antichi Maestri ha definito le essenze di legno da usare: l'acero per la parte inferiore e l'abete per quella superiore.
L'acero è famoso in tutto il mondo per la sua foglia, simbolo del Canada. La sua marezzatura, a volte molto marcata, fa in parte la bellezza dello strumento. L'acero, della famiglia delle Aceraceae, conta 120 specie e cresce nell'emisfero boreale. Il suo frutto (samare) è simili alla pala d'elica di un aeroplano.
In Italia crescono 6 specie, i più frequenti sono l'Acer campestre, detto acero comune o oppio usato per farne siepi; l'acer pseudo-platanus, detto acero di monte o loppone alto anche 30 m, usato per alberare viali; l'Acer platanoides, detto acero riccio o oppio riccio; l'Acer nonspessulanum, detto acero minore, che si usa per sostegno delle viti. Il legno degli aceri è buono da lavorare, e si liscia perfettamente nei lavori di liuteria, ebanisteria e di intarsio. L'acer pseudo-platanus è il più grande acero europeo e può raggiungere dimensioni notevoli. Vive insieme al faggio fino a un'altitudine di circa 1.500 - 1.600 metri. La corteccia degli alberi giovani è grigia, mentre assume sfumature rosate man mano che l'albero invecchia. L'acero migliore per i violini proviene dei balcani. Ci sono delle eccezioni anche frequenti all'uso dell'acero. Negli strumenti antichi, a volte è stato impiegato al posto dell'acero il faggio, il pioppo, il salice, il noce, il ciliegio, il pero, il tiglio. Una volta questi legni venivano usati per vari motivi: non sempre si trovava l'acero buono o magari era troppo caro per il cliente. Oggi, è una scelta voluta.

L'abete rosso è una conifera sempreverde che cresce a ritmi lenti e che arriva alla maturità dopo aver superato i 150 anni di età. Si trova su un particolare terreno con un'esposizione ottimale a Nord e cresce a quote dai 1000 ai 2300 m, tutte caratteristiche che permettono di ottenere un legno molto stabile e strutturato, capace di trasmettere in maniera ottimale le onde sonore. Per questo viene chiamato "di risonanza". L'abete è il legno più usato per la costruzione della tavola armonica. Il legno dell'abete rosso è infatti particolarmente elastico, trasmette meglio il suono e i suoi canali linfatici sono come minuscole canne d'organo che creano risonanza.
Gli alberi vengono abbattuti in luna calante, tra ottobre e novembre, quando nel tronco c'è minor quantità di linfa.

Ma la qualità del legno non è tutto, bisogna tagliarlo in modo corretto. Esistono due tagli principali: Taglio radiale radiale e tangenziale. Solo con il taglio radiale, potremo sfruttare al meglio le qualità della nostra tavoletta di abete. Per il fondo di acero, è possibile usare anche il taglio tangenziale.
La stagionatura del legno viene effettuata in luogo asciutto e ventilato e durerà a lungo con un minimo di dieci anni. Più il legno sarà vecchio meglio suonerà.

Altro legno molto utilizzato è l'ebano. Per fare la tastiera e i piroli, la cordiera e la mentoniera.
L'ebano, nome comune del Diospyros ebenum, è un albero originario dell'India, di Giava, e del Madagascar; da esso si ricava un legno dal caratteristico color nero intenso, illuminato da riflessi rosso cupo, senza controfilo, molto pesante (densità relativa a secco, circa 1) durissimo, compatto, di grana finissima. Non si screpola, e non è attaccato dagli insetti.



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